Bombole gpl e sicurezza. Un tema sempre attuale. Anche in virtù della larga diffusione delle bombole del gas, utilizzate sia in estate che in inverno, per molteplici esigenze domestiche, oltre che commerciali ed imprenditoriali.

I continui sequestri di bombole effettuati dai Vigili del Fuoco nei posti e nei luoghi più impensati, ha fornito l’occasione per chiedere al direttore tecnico di Cobegas, l’azienda a cui i caschi rossi si sono rivolti per la messa in sicurezza e lo smaltimento dei materiali pericolosi rinvenuti, quali sono le regole a cui attenersi quando ci si ritrova con una bombola, magari vecchia e non più utilizzabile, da eliminare.

Luciano Ragno, qual è il trattamento corretto da riservare al bombole del gas?

«La bombola è un oggetto che diventa pericoloso se abbandonato a se stesso, anche in assenza di gas all’interno. Non a caso, nel suo ciclo di vita, la bombola viene sottoposta a collaudo decennale, a revisione, prima di essere smaltita».

Spesso, soprattutto in inverno, per evitare di correre il rischio di rimanere senza gpl, oltre alla bombola che viene messa in uso se ne detiene almeno un’altra di scorta, da utilizzare all’occorrenza.

Cantine, mansarde e box sono i luoghi in cui si mettono a deposito. Si tratta di una procedura corretta?

«Assolutamente no. Questo è il modo in cui non vanno conservate le bombole: è vietato dalla legge. Le bombole non vanno lasciate incustodite nelle rimesse, nei garage, in cantina, negli spazi condominiali al chiuso. In questi luoghi non si possono detenere materiali che possono esplodere. Le bombole di riserva vanno tenute all’esterno».

C’è un limite di pezzi che è possibile detenere? Insomma, per le bombole qual è l’uso personale consentito?

«In una superficie esterna posso tenere fino a tre bombole, per un totale di 75 litri, non collegate tra loro. Naturalmente, il quantitativo diminuisce se lo stoccaggio avviene su un balcone, dove al massimo possono stare 15 litri di gpl. E’ bene, poi, ricordare, che anche all’aperto esistono delle regole da seguire».

Quali sono le regole per una detenzione in sicurezza delle bombole di gas?

«Non vanno lasciate al sole o alle intemperie. Chi ha la possibilità, soprattutto nelle villette ad esempio, si possono utilizzare i gabbiotti, contenitori specifici per la custodia. Si tratta di una struttura metallica in cui si alloca la bombola e la si conserva in sicurezza evitando così urti o manomissioni»

Come comportarsi, invece, con le bombole in disuso o quelle che possono essere rinvenute in una casa che si acquista, in un deposito o anche in strada?

«Noi diciamo sempre che, anche se si tratta di una bombola non intestata a Cobegas, chi l’ha trovata può portarla al nostro stabilimento. Ci occuperemo della custodia e dell’avvio a smaltimento, mettendola in sicurezza e rendendola inerte».

Che fine fanno le bombole che non possono essere riutilizzate?

«Abbiamo un ciclo di ricondizionamento delle nostre bombole: chi le cauziona da noi, la porta qui noi controlliamo la scadenza, la ritiriamo e forniamo una bombola nuova. Quelle che ritiriamo le portiamo a un nostro fornitore che si occupa del ricondizionamento. Lo stesso accade per le bombole che non sono a marchio Cobegas».

Insomma, nel dubbio è sempre bene rivolgersi a Cobegas o comunque ad una ditta specializzata?

«Quando non si sa come comportarsi, nell’incertezza chiamate Cobegas. Pur non avendo un obbligo, ci sentiamo responsabili e ritiriamo tutte le bombole. Perchè è importante sapere cosa fare. Con la sicurezza non si scherza».